Nutrizione e salute cardiaca

mitocondri e muscoli
beneficial nutrients for heart health graphic

La salute ottimale del cuore dipende dallo stato di salute generale dell'animale. Mantenere cani e gatti in condizioni fisiche ideali è fondamentale per il loro benessere. L'aggiunta di una valutazione nutrizionale a ogni visita veterinaria può essere utile ai proprietari di animali domestici per raggiungere questo obiettivo di salute per i loro amici a quattro zampe.

Parlando di salute del cuore, la nutrizione può svolgere un ruolo importante a supporto della funzionalità cardiaca. 

Leggi di più per scoprire in che modo nutrienti specifici possono influire positivamente sulla salute del cuore.

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Adattato da Lopaschuk et al., 2010 e 2017

Acidi grassi

Questi nutrienti sono il primo substrato utilizzato dai mitocondri per produrre energia per il cuore, sotto forma di adenosina trifosfato (ATP).


Tuttavia, i mitocondri sono anche metabolicamente flessibili: sono infatti in grado di utilizzare altri substrati per adattarsi alla disponibilità di nutrienti, a carichi di lavoro cardiaci variabili o a condizioni metaboliche alterate. Altre fonti di energia includono glucosio, chetoni e amminoacidi a catena ramificata (BCAA).1-3  

trigliceridi a catena media

Trigliceridi a catena media (MCT)

I trigliceridi a catena media (MCT) costituiscono una fonte di acidi grassi a catena media (MCFA). Con catene di carbonio più corte, gli MCFA non richiedono trasportatori per essere assorbiti nei mitocondri. Grazie al minor numero di passaggi metabolici, gli MCFA vengono ossidati e trasformati in energia più rapidamente.4  

Gli studi hanno inoltre dimostrato che gli MCT sono in grado di ridurre le specie reattive dell'ossigeno mitocondriale e citoplasmatico, producendo effetti che contrastano la progressione della cardiopatia.5-8  

acidi grassi omega 3

Acidi grassi omega-3

La ricerca dimostra che gli acidi grassi omega-3 a catena lunga, e in particolare l'acido eicosapentaenoico (EPA), offrono numerosi vantaggi per il cuore: aiutano a ridurre i mediatori dell'infiammazione e lo stress ossidativo, contribuendo a stabilizzare le aritmie cardiache nei cani e a ridurre la pressione arteriosa e il rimodellamento cardiaco nelle cardiopatie.9-17

La cachessia cardiaca è comune nei cani con insufficienza cardiaca congestizia e la perdita di massa magra è associata a tempi di sopravvivenza significativamente più brevi.18–19 L'infiammazione sembra essere una delle cause che portano alla cachessia o un fattore che la favorisce. Pertanto, un altro vantaggio degli omega-3 è la riduzione degli effetti avversi derivanti dall'infiammazione sulla massa magra.20-22

amminoacidi

Amminoacidi: taurina, lisina e metionina

La taurina è l'amminoacido più abbondante nel tessuto cardiaco. Sebbene il suo ruolo non sia ancora noto con precisione, gli studi dimostrano che è importante per mantenere la contrattilità del muscolo cardiaco e l'omeostasi.23–25 Nei gatti la taurina è un amminoacido essenziale, tuttavia una sua carenza può portare a insufficienza miocardica anche nei cani.26  

La lisina e la metionina sono amminoacidi precursori della sintesi della carnitina, un peptide che contribuisce al trasporto degli acidi grassi a catena lunga nei mitocondri per la produzione di ATP.27 

vitamina e

Vitamina E

Le specie reattive dell'ossigeno (ROS) sono il risultato del metabolismo cellulare. Tuttavia, se si accumulano, lo stress ossidativo aumenta, determinando danni alla membrana cellulare e al DNA, e denaturazione delle proteine. Le ROS in eccesso possono anche innescare una cascata di eventi molecolari che favoriscono le malattie cardiache. La vitamina E è un antiossidante cellulare in grado di individuare le ROS e contrastare i danni causati dallo stress ossidativo.

In condizioni di disfunzione mitocondriale, una condizione che favorisce l'insufficienza cardiaca, i livelli di ROS aumentano, incrementando il fabbisogno di antiossidanti.28-32 

magnesio

Magnesio

Il magnesio svolge diversi ruoli nel mantenimento di una funzionalità cardiaca corretta, incluse attività antiaritmiche e antiossidanti. Nelle cellule cardiache questo minerale contribuisce anche al trasporto dell'ATP. Negli esseri umani, livelli inadeguati di magnesio sono correlati all'insufficienza cardiaca e all'aumento del rischio di disturbi cardiovascolari.33-36

La ricerca di Purina

la ricerca di Purina

Le ricerche svolte da Purina hanno dimostrato come l'alimentazione possa avere un'influenza positiva sul contrastare gli effetti dell’invecchiamento, anche cardiaco.

Un cuore che invecchia non sa più adattarsi ai disturbi o ai cambiamenti ambientali, come avviene in gioventù. Gli studi hanno dimostrato che l’incrementare di una particolare cascata molecolare, chiamata via di segnalazione Wnt/beta-catenina, rientra tra i molti effetti di un invecchiamento accelerato.37-39

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Gli scienziati Purina hanno consultato i dati di espressione genica disponibili sull'invecchiamento del cuore.40, 41

Questo approccio computazionale ha messo in luce la sottoregolazione di quattro geni per la via di segnalazione  Wnt  nei cuori più anziani.  

Tuttavia, l'intervento sulla dieta con limitazione delle calorie o aggiunta di un antiossidante (resveratrolo) ha ripristinato l'espressione genica ai livelli osservati nei cuori giovani.42-43

Questa ricerca ha dimostrato come la nutrizione possa influire positivamente a livello molecolare sull'invecchiamento cardiaco, conducendo a studi che hanno esplorato il modo in cui specifici nutrienti potrebbero supportare o migliorare la funzionalità cardiaca. 

Punti chiave da ricordare

  • I benefici di molte sostanze nutritive a supporto della salute del cuore sono riconosciuti.
  • Gli acidi grassi sono la fonte primaria di ATP per i mitocondri cardiaci.
  • Lo studio computazionale di Purina indica come la nutrizione possa avere un influsso positivo sull'invecchiamento cardiaco.

Esploriamo le aree implicate nella trasformazione della salute cardiaca:

Ulteriori informazioni

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  3. Lopaschuk, G. (2017). Metabolic Modulators in Heart Disease: Past, Present, and Future. Canadian Journal of Cardiology, 33, 838–849.
  4. Labarthe, F., Gélinas, R., & Des Rosiers, C. (2008). Medium-chain fatty acids as metabolic therapy in cardiac disease. Cardiovascular Drugs and Therapy, 22(2), 97–106.
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